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Perchè può essere dannoso rimuove la directory .kde - Parte 1

Oggi vi voglio parlare di quella che può essere una brutta abitudine di molti utenti kde.

 

Spesso leggo sul forum di Ubuntu le richieste di nuovi utenti che, desiderosi di provare le nuove versioni di kde, scaricano l'ultima beta disponibile nei ppa del kubuntu team su launchpad e poi, una volta installato, si ritrovano col de instabile, malfunzionate o con programmi che non funzionano.

 

La prima risposta che trovano sul forum, in genere, è cancella la directory .kde.

Tale consiglio è motivato dal fatto che la maggior parte dei file di configurazione di kde e dei relativi programmi sono salvati in quella cartella e cancellandola i programmi ricreeranno le nuove configurazioni durante il successivo avvio, risolvendo, in genere, tutti i più frequenti problemi.

Il consiglio tutto sommato è giusto, ma sempre più spesso i nuovi utenti abusano di tale possibilità cancellando la cartella senza pensare alle conseguenze.

 

Cancellare una cartella con tutte le configurazioni dei vari programmi è eccessivo se a dare problemi è un solo programma.

 

Pensiamo, ad esempio, ad un nuovo utente che iniza ad usare kde.

Prende conoscenza con le varie configurazioni e con i vari programmi, poi, con la normale fatica di chi inizia ad usare un software per la prima volta, configura il tutto a suo piacimento.

Configura i plasmoidi, gli effetti di kwin e la scaletta di amarok per ascoltare la musica.

Poi un giorno aggiorna alla nuova versione e qualcosa non va più in qualche programma, ad esempio amarok non riproduce correttamente la playlist.

 

Cancellando tutto .kde il nuovo utente sistemerà il problema, ma perderà anche le configurazioni di plasma, dei vari plasmoidi e di kwin.

Tutto il lavoro fatto, perso in un secondo.

 

Potete facilmente capire come, nel caso in cui un utente abbia configurato anche i programmi PIM della suite Kontact, il server Akonadi, Dolphin e magari il desktop semantico Nepomuk, il numero delle configurazioni perse cresca a dismisura, cosi come il tempo necessario per ricreare il tutto.

In un momennto, niente più rubrica, niente più contatti, niente più tag nelle foto salvate....

 

Pensate inoltre che KDE si sta ingrandendo sempre più, sta fornendo sempre più servizi e sta automatizando le loro configurazioni.

Sempre più spesso gli utenti utilizzeranno i nuovi componenti di KDE e perdere tutte le configurazioni vorrebbe dire perdere delle ore a ricreare il tutto.


In un ambiente desktop configurato a dovere, la cartella di configurazione del DE e dei programmi è importante quanto le cartelle di sistema.

Questa frase può sembrare eccessiva, ma pensate al tempo che avete perso per configurare il tutto e vedrete che è corretta.

 

Quindi per ora vi lascio con due consigli:

1) NON rimuovete mai la cartella .kde, ma fate sempre una copia di backup prima di intervenire su di essa.

(Ad esempio rinominatela in .kde-old)

Avrete sempre i vecchi file a disposizione cosi che potrete recuperare le configurazioni perse.

 

2) Cercate di capire che programma da problemi, o quale componente di kde, e rimuovete i file di configurazione solo di quel determinato programma.

Meglio perdere la configurazione di un programma e salvare il resto che perdere tutto no?

Ora vi lascio, ma in un prossimo articolo vedremo quali sono i principali file di configurazione e su quali è possibile intervenire con sicurezza.

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